Il pullman dell’Atletico Madrid preso a sassate a Barcellona: una vergogna che non si può ignorare

Ci sono cose che nel calcio non dovrebbero mai succedere. E quello che è accaduto martedì sera a Barcellona, prima del quarto di finale di Champions League tra i blaugrana e l’Atletico Madrid, rientra esattamente in quella categoria. Il pullman della squadra spagnola è stato attaccato da un gruppo di tifosi, con sassate che hanno rotto i vetri del mezzo mentre i giocatori erano ancora a bordo. Una scena che fa male a vedere, che imbarazza il calcio europeo e che lascia davvero l’amaro in bocca.

Ma andiamo con ordine.

Cosa è successo esattamente

Il convoglio dell’Atletico Madrid stava raggiungendo lo stadio quando, nel tragitto, un gruppo di persone ha iniziato a lanciare oggetti contro il pullman. Vetri rotti, paura a bordo, una situazione che per qualche minuto è sembrata davvero fuori controllo. I giocatori colchoneros sono arrivati allo stadio visibilmente scossi, e onestamente chi potrebbe biasimarli?

Beh, diciamo che certe cose le avevamo già viste in passato in altri contesti europei. Ma ogni volta che succede fa lo stesso effetto. Brutto.

La reazione dell’Atletico e del mondo del calcio

Simeone non ha nascosto la rabbia. Il tecnico argentino ha parlato apertamente di un episodio gravissimo, chiedendo provvedimenti concreti e non solo le solite dichiarazioni di circostanza che si fanno dopo questi fatti. La UEFA ha aperto un’indagine, il Barcellona ha condannato l’accaduto con una nota ufficiale, e praticamente tutto il mondo del calcio si è unito nel dire che certe cose non possono essere tollerate.

Però, e qui viene il punto, condannare a parole non basta più. Lo diciamo ogni volta, e ogni volta ci ritroviamo a raccontare la stessa storia con nomi e città diverse. Qualcosa nel sistema non funziona, e forse è il momento di ragionarci seriamente invece di limitarsi alle dichiarazioni ufficiali.

La partita, nonostante tutto

Nonostante il clima pesantissimo, la partita si è giocata. E anche questo, secondo me, vale la pena sottolineare. I giocatori dell’Atletico sono scesi in campo dopo quello che avevano vissuto poche ore prima, cercando di fare il loro lavoro in una situazione psicologicamente complicata. Non è scontato, e un po’ di rispetto per questo ci vuole.

Il match in sé ha mantenuto quella tensione tipica degli scontri diretti iberici in Europa, con entrambe le squadre che non volevano sbilanciarsi troppo, consapevoli che il ritorno avrebbe potuto ribaltare qualsiasi risultato. Il Barcellona ha cercato di sfruttare il fattore campo, l’Atletico ha risposto con la solidità difensiva che è il suo marchio di fabbrica da anni.

Il risultato dell’andata lascia la qualificazione in bilico, con tutto ancora da decidere nella gara di ritorno. Una situazione che rende il secondo match già adesso imperdibile per chiunque ami il calcio europeo di alto livello.

Il tema della sicurezza che torna prepotentemente

Questo episodio riapre un dibattito che nel calcio si trascina da troppo tempo. La sicurezza dei giocatori e dei convoi delle squadre ospiti dovrebbe essere garantita in modo assoluto, senza se e senza ma. Non è una questione di tifo più o meno caldo, di rivalità più o meno sentite. È una questione di civiltà, punto.

Chi segue il calcio da vicino sa che situazioni simili si presentano periodicamente, e che spesso le conseguenze per i responsabili sono tutto sommato leggere rispetto alla gravità dei fatti. Sarebbe interessante capire cosa succederà questa volta, se davvero ci saranno provvedimenti seri o se tra qualche settimana tutto sarà già dimenticato.

Parlando di partite combattute e di punti che pesano, chi segue anche la Serie A sa bene cosa significa giocarsi tutto in novanta minuti, come raccontato nell’articolo su Cagliari-Verona e la lotta salvezza alla Domus.

Il calcio sa essere bellissimo. Ma ogni tanto si ricorda anche di saper essere bruttissimo. E martedì sera, purtroppo, abbiamo visto entrambe le facce della stessa medaglia. Se vuoi approfondire altri contenuti legati al mondo delle scommesse e del calcio, dai un’occhiata Su 5gringos Italia.