La Fiorentina si trova ad affrontare il suo quarto anno di gestione con un carico di aspettative che si scontra violentemente con la realtà attuale: l’ultimo posto in classifica rappresenta una controtendenza clamorosa rispetto ai progressi e ai successi raggiunti nelle stagioni precedenti. Questa situazione di crisi strutturale ha messo in allarme l’intero ambiente, dalla proprietà fino ai tifosi, e ha reso il mercato di riparazione di gennaio non solo un’opportunità, ma una necessità impellente per evitare un esito rischiosissimo per l’annata 2025/2026. La dirigenza, infatti, ha ammesso di sentirsi responsabile e di dover agire per far evolvere la situazione.
L’arrivo o la promozione di Roberto Goretti a direttore sportivo (aveva già ricoperto il ruolo di DT, con maggiori responsabilità sull’Area Scouting), sembra segnare l’inizio di una vera e propria rivoluzione. Goretti, che si è detto determinato a lavorare per far risalire la squadra da un momento in cui è “sott’acqua”, ha già dimostrato una chiara impronta strategica: scouting esterno e orientamento internazionale, con l’intenzione di pescare talenti in Europa e oltre, evitando il mercato domestico italiano. Questa mossa mira a innestare forze giovani e fresche capaci di dare una scossa immediata.
La Strategia di Gennaio: Caccia a Difensore e Centrocampista di Rottura
L’analisi dei principali osservatori sportivi è unanime: la Fiorentina ha bisogno di rinforzi mirati e di qualità in due reparti chiave per risalire la china. La priorità assoluta è la ricerca di un difensore centrale e di un centrocampista di rottura, capaci di imporre un cambio di passo sia in fase di copertura che in costruzione. La squadra viola necessita, in sostanza, di ritrovare quell’elemento di sorpresa e letalità che a suo tempo era rappresentato da un giocatore come Vlahović, sebbene i ruoli siano diversi. Il neo-DS Goretti sta valutando attentamente tutta la rosa a disposizione del nuovo allenatore, Paolo Vanoli (subentrato a Pioli), per comprendere i buchi tattici da colmare durante il mese di acquisti invernali. La disastrosa posizione in classifica ha fatto “saltare la testa” alla dirigenza e all’allenatore, rendendo ogni mossa di mercato estremamente delicata e carica di pressioni.
Obiettivi Esterni: Tra Bundesliga, Francia e Serie A (Con Eccezioni)
Coerentemente con l’impostazione di Goretti, la maggior parte degli obiettivi di mercato si concentra al di fuori dei confini italiani, seguendo la filosofia dell’internazionalizzazione del talento.
Per il centrocampo, che ha bisogno di forze giovani e dinamismo energico, spicca il nome di Eric Martel, un profilo ideale per un centrocampo di corsa e interdizione. Altri obiettivi concreti individuati dallo scouting viola sono Tanner Tessmann, un ex acquisto del Venezia che si sta mettendo in mostra nel calcio francese (nonostante l’indicazione di non comprare in Italia, il suo passato nel campionato domestico lo rende un nome noto) e, l’eccezione alla regola del mercato estero, Sandi Lovric dell’Udinese. Lovric rappresenta un nome intrigante, forte in Serie A e potenziale innesto che non necessiterebbe di lunghi tempi di adattamento, ma l’indiscrezione resta forte nonostante l’orientamento principale.
La Priorità Difensiva: Esperienza per L’Impostazione
L’altro grande cruccio è la difesa, che deve ritrovare solidità e, allo stesso tempo, diventare un punto di partenza per l’azione offensiva. La richiesta è chiara: un difensore con l’esperienza necessaria non solo per non “far entrare le reti”, ma anche per impostare la ripartenza e dare il via a manovre d’attacco efficaci. In un calcio moderno, i difensori sono sempre più protagonisti di reti famose e miracolose.
In questa ottica, il nome che circola con più insistenza è quello di Diogo Leite, difensore dell’Union Berlino. Il portoghese, 25 anni e in scadenza di contratto a giugno (il che lo rende un’opportunità di mercato interessante per costi e prospettive), si adatterebbe perfettamente alla necessità di un difensore elegante con la palla e capace di far ripartire l’azione dal basso. La sua eventuale acquisizione potrebbe aprire anche la porta a cessioni, con Pietro Comuzzo come nome più discusso in uscita.
Rinnovi, Panche e Nuovi Allenatori in Vista
Oltre al mercato in entrata, la dirigenza viola è impegnata nella gestione dei rinnovi contrattuali e nella valutazione della panchina per il futuro. Le voci sui rinnovi riguardano giocatori chiave come Mandragora e Jean, oltre all’ipotesi di un potenziale arrivo di un portiere di esperienza come De Gea, sebbene quest’ultima sia vista con cautela.
Parallelamente, l’ombra del rischio pende sulla panchina: nonostante la fiducia iniziale in Paolo Vanoli, i media hanno già stilato una lista di papabili allenatori per il 2026 (quote e pronostici – https://www.5gringos.me/) nel caso in cui la squadra non dovesse risalire rapidamente la china. Sebbene si cerchi di concentrarsi sul presente, con Goretti che ha promesso di “seguire Vanoli giorno per giorno”, i nomi di altri tecnici continuano a circolare in attesa che la crisi si risolva, o si aggravi. La Fiorentina è in un momento di elevata instabilità in cui ogni mossa è ponderata per il presente, ma con gli occhi puntati sul rischio di una stagione complicatissima.