Inter travolgente con capitan Lautaro protagonista assoluto

L’Inter torna finalmente anche a divertirsi e a divertire il pubblico di San Siro, oltre naturalmente a vincere per la quarta volta consecutiva tra tutte le competizioni. Nel debutto casalingo stagionale in Champions League, quattro mesi dopo la notte da sogno vissuta contro il Barcellona in semifinale, Lautaro Martinez e compagni ritrovano il gusto della giocata spettacolare e del calcio di qualità, come dimostra il tacco geniale di Thuram per Bastoni nell’azione che ha portato al 3-0 finale. La prestazione del francese costa però cara all’attaccante transalpino che accusa un problema muscolare alla coscia sinistra, probabilmente solo un crampo secondo le prime sensazioni: «È sicuramente una cosa piccola, non credo sia assolutamente nulla di grave» rassicura però lui stesso nel post-partita lasciando ben sperare tutto l’ambiente nerazzurro che conta di riaverlo presto a disposizione per i prossimi impegni ravvicinati. Se la squadra di Simone Inzaghi fosse leggermente meno leziosa e meno ricercata nelle giocate offensive, segnerebbe sicuramente di più contro un avversario ceco che in Serie A faticherebbe probabilmente a salvarsi data la differenza tecnica evidente.

Differenza reti fondamentale nel nuovo formato

Quello della differenza reti rappresenta un particolare assolutamente da non trascurare in questa innovativa classifica europea a 36 squadre partecipanti, nella quale i nerazzurri sono momentaneamente in testa a punteggio pieno insieme a Bayern Monaco e Real Madrid. Fa particolare rumore il clamoroso ko del Liverpool battuto in casa dal Galatasaray in una serata storta per i Reds, in attesa delle partite odierne di Psg, Arsenal, Manchester City e Barcellona che potrebbero modificare sensibilmente la graduatoria provvisoria della competizione. L’Inter sarà anche nel pieno di un ciclo di partite relativamente abbordabile sulla carta, ma la vittoria ottenuta in scioltezza contro lo Slavia Praga regala comunque la sensazione positiva di una squadra, schierata con sette diversi titolari rispetto alla sfida di campionato contro il Cagliari, che partita dopo partita sta finalmente trovando brillantezza atletica importante, ancora prima che tecnica e tattica nelle giocate proposte sul terreno di gioco.

Dimarco e compagni in crescita fisica

Federico Dimarco probabilmente non vincerà il premio ipotetico «Gratitudine 2025» dopo le dichiarazioni polemiche su Simone Inzaghi che lo sostituiva sempre dopo circa un’ora di gioco nella passata stagione, ma l’esterno mancino sembra decisamente più asciutto e scattante nelle accelerazioni, nonostante qualche pallone perso di troppo in fase di costruzione. E non è certamente l’unico giocatore nerazzurro in evidente crescita di condizione nelle ultime uscite stagionali. Hakan Calhanoglu sta progressivamente riportando il proprio motore sui giri giusti dopo una stagione precedente rovinata dai troppi fastidiosi infortuni muscolari che lo hanno condizionato pesantemente, mentre anche Piotr Zielinski alla prima da titolare stagionale al posto di Nicolò Barella che aveva necessità di rifiatare dopo tante partite consecutive, regala finalmente un paio di accelerate interessanti che nella sua prima parte di stagione in maglia nerazzurra non si erano praticamente mai viste con questa intensità. Il quadro generale complessivo è quello di una squadra in ottima salute fisica e mentale dopo i due dolorosi schiaffoni subiti contro Udinese prima e Juventus poi, e poco importa se anche stavolta, prima del clamoroso regalo del portiere ceco Stanek a Lautaro Martinez, la lista delle occasioni clamorosamente mancate sottoporta risulta particolarmente lunga dopo appena mezzora di gioco disputata.

Errore decisivo del portiere ceco

L’unico tiro realmente nello specchio della porta avversaria nel primo tempo è quello di Marcus Thuram dopo un quarto d’ora di gioco prontamente parato dal numero uno avversario, ma lo stesso francese insieme a Dumfries, Lautaro e Bastoni sfiorano ripetutamente il vantaggio meritato. Preso letteralmente al collo dal ritmo incalzante imposto dall’Inter, lo Slavia Praga il gol del vantaggio nerazzurro se lo fa sostanzialmente da solo per un errore marchiano, perché Stanek gestisce malissimo un retropassaggio corto ricevuto da un compagno di reparto, vuole scaricare il pallone a pochi metri dal piede, ma la tocca troppo debolmente combinando un autentico disastro difensivo. Sul pallone vagante si avventa famelico capitan Lautaro Martinez che segna comodamente a porta completamente vuota e festeggia con grande enfasi come fosse il gol che attendeva da lunghissimi mesi di digiuno realizzativo. Del resto il capitano argentino aveva fissato con sguardo particolarmente intenso il cielo sopra San Siro durante l’emozionante inno della Champions League, essendo al debutto stagionale nel torneo continentale e dopo i sogni vissuti e gli acciacchi fisici della semifinale disputata contro il Barcellona più gli incubi europei di Monaco di Baviera della finale persa, aveva una voglia incredibile di ripartire alla grande.

Raddoppio immediato di Dumfries

A differenza delle abitudini consolidate, l’Inter raddoppia quasi immediatamente il vantaggio grazie a una spettacolare galoppata di circa quaranta metri di Francesco Acerbi che scarica perfettamente per Thuram sulla corsia sinistra. Il francese sfonda prepotentemente in area di rigore avversaria e serve Denzel Dumfries per un facile tap-in realizzato di sinistro sul primo palo che batte nuovamente l’incolpevole Stanek. Dalla ripresa l’Inter produce solamente un altro gol, ancora con Lautaro Martinez su cross millimetrico di Alessandro Bastoni dalla sinistra che trova la testa del capitano. Ed è oggettivamente poco considerato il gioco offensivo prodotto dalla squadra e le numerose occasioni nitide avute con Sucic fermato da Chaloupek sulla linea, lo stesso Lautaro Martinez nuovamente e il giovane Pio Esposito entrato nel finale. Tutto appare molto facile sul piano tecnico, forse pure troppo considerando il livello dell’avversario, ma l’Inter non rischia praticamente nulla in fase difensiva e anche questo rappresenta un segnale decisamente incoraggiante.

Prossimi impegni cruciali per i nerazzurri

La sfida di sabato contro la Cremonese ancora imbattuta in campionato rappresenterà un test importante per verificare la continuità di rendimento. Soprattutto pensando al ciclo intenso dopo la sosta per le nazionali: sfide dal coefficiente tecnico relativamente basso in Champions League, con Union St Gilloise da affrontare in trasferta a Bruxelles e Kairat Almaty maltrattato in Kazakistan dal Real Madrid per 5-0, ma impegni molto più complicati e impegnativi in campionato. La doppia trasferta ravvicinata a Roma prima e a Napoli poi rappresenterà un banco di prova fondamentale, seguita dalle sfide casalinghe contro Fiorentina e Lazio inframmezzate dal complicato viaggio a Verona. A quel punto si saprà sicuramente di più sulla reale consistenza effettiva di questa Inter rinnovata e rivoluzionata. In tempo utile per preparare il derby milanese del 23 novembre che si preannuncia infuocato: la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa, ma il navigatore tattico di Inzaghi è già correttamente impostato sulla giusta direzione. Lo sbarco di Wazamba Scommesse in Italia offre quote su tutte le partite dell’Inter in questa stagione ricca di impegni su più fronti. Le dinamiche del mercato nerazzurro vengono approfondite in questo articolo sulle cessioni illustri che hanno caratterizzato le ultime stagioni del club meneghino alla ricerca di equilibrio economico.