cucina-in-barca

Cucinare in mare aperto: quali cibi portare in un viaggio in barca?

L’estate è alle porte e così iniziate a organizzarvi su come svolgere una piacevole vacanza in barca. A vela, in catamarano (con https://mistralsailing.it/), in solitudine o in gruppo, avete pensato proprio a tutto… o quasi, tralasciando cosa degusterete baciati dal sole e dalla brezza marina. Le scorte di cibo da portare a bordo non sono da sottovalutare sia che si tratti di un periodo di un paio di giorni o di un paio di settimane, magari in giro per la costa.
Non solo la quantità, dettata dal numero di passeggeri a bordo, ma anche la tipologia di alimenti e come conservarli sono fattori importanti.
Di seguito troverete alcuni consigli da cogliere per prepararvi al meglio e non rimanere a stomaco vuoto o, peggio, sottosopra.

Una vacanza in barca

Prima di tutto studiate la barca e lo spazio a disposizione. La cambusa (l’area dedicata alla cucina sulle navi) generalmente è un po’ angusta e dovete imparare a gestire bene ogni angolo disponibile. Sfruttate ogni trucco possibile così come gli strumenti. In particolare dovete considerare:

  • Il frigorifero: alcune imbarcazioni non ne sono provviste o ne possiedono di piccoli e poco potenti a livello refrigerante, visto che si appoggiano all’alimentazione del motore. Evitate di acquistare molti cibi freschi o surgelati se pensate di non poterli conservare a dovere.
  • Acqua potabile: generalmente tutte le navi o piccole e grandi barche dispongono di un serbatoio a bordo ma l’acqua lì stivata non è potabile visto che il suo utilizzo è previsto per l’igiene o per il lavaggio. Dovrete dunque farne provvista: in base al numero di persone a bordo, calcolate almeno un paio di litri a testa da moltiplicare per il periodo di tempo che sarete in mare. Potreste anche decidere di acquistare altri tipi di bevande da affiancare alla semplice acqua ma il quantitativo e le tipologie restano a vostra discrezione, cercando comunque di preferire lattine o bottiglie di plastica a quelle in vetro per evitare spiacevoli incidenti dovuti allo sballottamento delle onde.
  • La dispensa: vista la difficoltà di conservazione dei cibi, è opportuno appoggiarsi ad alimenti in barattolo e latta, confezioni sigillate ermeticamente o sottovuoto. Indispensabili sono olio, sale, pepe, zucchero e farina ma non dimenticate altro come pasta, riso, tonno in scatola, sughi e pomodori pelati, latte e biscotti. Cercate di disporre tutto ad incastro in modo da recuperare spazio e bloccare i viveri cosicché non si rovescino durante le oscillazioni della barca. Se acquistate verdure e frutta, disponetele in retine e appendetele.

Come conservare gli alimenti in barca

Nonostante il grosso vantaggio che trarrete dai prodotti confezionati e sigillati, non privatevi del tutto del piacere dei cibi freschi, badando comunque alla loro gestione.

  • Il pane: è meglio preferire quello dalla crosta più dura poiché si mantiene meglio e più a lungo nel tempo ma avvolgetelo in un panno asciutto per una conservazione ottimale. Non dimenticate che potete affidarvi anche ad altri prodotti derivati come grissini, taralli, cracker o bruschette, formati molto più pratici e ideali per realizzare spuntini rapidi.
  • Frutta e verdura: cipolle e patate sono le verdure in grado di subire meno alterazioni nel corso del tempo (conservare le patate in un luogo buio per evitare che germoglino), mentre per la frutta prediligere arance e mele. Altri ortaggi o frutta devono essere stivati in frigo nella parte bassa all’interno dei cassetti e consumati in pochi giorni.
  • Uova e formaggi: i formaggi freschi o a pasta molle vanno conservati in frigo e consumati a breve, mentre per quelli stagionati e duri è possibile avvolgerli in un panno umido per evitare che si secchino. Invece, per controllare lo stato delle uova basta immergerle in acqua: se galleggiano non mangiatele.
  • Carne e pesce: per quanto riguarda la prima, data la sua rapida deperibilità, va consumata nell’immediato, salumi inclusi. Acquistare il pesce invece è a vostra discrezione: siete in barca in mezzo al mare, volete davvero comprarne quando potreste divertirvi a pescarlo? Potete sempre farvi furbi e invitare con voi qualcuno che sappia il fatto suo con amo e lenza. Che sia fresco di pesca o acquistato, esso non fa eccezione: preparatelo il prima possibile proprio come la carne.

Come gestire la cucina in barca

La tentazione di preparare comunque qualcosa di caldo e godersi un buon pasto mentre si ammira il mare, vi assalirà e potrete soddisfare il vostro desiderio a patto di non abusare nel preparare piatti pesanti e di utilizzare del buon senso: nessuno si sognerebbe di imbandire tavola con mare mosso e nuvole minacciose all’orizzonte. La vostra barca potrebbe essere equipaggiata con un piccolo piano cottura per delle preparazioni al volo ma non pretendete di potervi trasformare in chef provetti per sbalordire gli ospiti a bordo. Quando cucinerete cercate di fare affidamento su:

  • Piatti semplici: una pasta asciutta o una minestra di riso a volte bastano a riempire la pancia in un momento di convivialità.
  • Praticità: meglio sgranocchiare qualche crostino spalmato o un panino piuttosto che trasformare il ponte della barca in un banchetto.

Evitate gli sprechi di acqua potabile e, se necessario, utilizzate piatti, bicchieri e posate biodegradabili (un mare mosso significa molto probabilmente una frittata di vetro e ceramiche per il vostro servizio), almeno potrete risparmiare l’acqua del serbatoio. Quando cucinate provate ad utilizzare la pentola a pressione dato che può essere sigillata e non permetterà che il contenuto si rovesci per il movimento della barca. E infine, riutilizzate l’acqua di cottura per bollire, per esempio, uova o patate così da non doverne utilizzare di nuova.

Idee per ricette rapide e sfiziose in barca

Visti i presupposti finora citati, alcuni dei piatti più facili da realizzare potrebbero essere sicuramente un’insalata di riso o del cous cous: la prima ricetta prevede solo la cottura di riso che viene condito con sott’oli, sott’aceti, tonno e uova sode, mentre la seconda prevede un tempo di cottura ancora più ridotto e potrete condirla con gamberetti, zucchine e pomodorini. Se preferite la pasta, oltre alla classica pastasciutta, potete provare della pasta fresca come gli strozzapreti al pesto e pomodorini appassiti in padella. Ancora, per un’insalata più classica, basta aggiungere della mozzarella di bufala, olive e mais alla versione a base di lattuga e pomodori per renderla più gradita.

Pubblicato in Food

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *