Il Gameboy precursore o dello smartphone o dei phablet

L’idea di un minimonitor collegato ad Internet ed in grado di inviare email, messaggi, telefonare, accedere a database di informazioni, biblioteche o archivi era molto forte negli anni Settanta Ottanta. Decenni dove nei laboratori di fabbriche o ingegneri coraggiosi si pensava alla costruzione e progettazione di computer, degli smartphone, dei tablet così come li abbiamo oggi.

All’ora mancavano tutta una serie di tecnologie per poterli mettere a punto, oggi sono nati perché gli elementi tecnici interni (chips, mini cavi, dischi, prese d’aria, eccetera) sono stati resi così piccoli, minuscoli ma resistenti e potenti da dar vita ai nostri device e anche, in parte, ai nostri computer.

La notizia che daremo interessa gli appassionati di tecnologia ma anche di chi ha scelto di acquistare smartphone e tablet per avere a portata di mano e in versione mobile film, videogiochi, giochi da casinò online (settore che segue con interesse l’evoluzione della tecnologia e delle tendenze device- fonte https://www.casinoaams.eu/), Internet e social network per tenersi in contatto con amici e famigliari ma anche per seguire sport, notizie, novità.

Gli avanzamenti nel mondo informatico: il piccolo Gameboy di un tempo

Gli avanzamenti avvenivano nel mondo informatico, nel mondo della produzione di televisori, anche dei cellulari che comunque o dei primi telefoni portatili e satellitari, nel mondo del gaming. Ed è da questo settore che si ha una notizia strabiliante, il piccolo Gameboy della Nintendo doveva essere un prototipo di smartphone o phablet (via di mezzo tra tablet e smartphone andati di moda negli anni 2010/2015 – praticamente ieri). Eh già, perché gli sviluppatori della mini console portatile destinata a grandi giochi evergreen come Super Mario Bros, era stata disegnata anche per connettersi ad Internet, inviare email, accedere a servizi streaming di giochi, cartoni, film e tv. Chiaramente, dalle parole ai fatti non si è riusciti a mettere a punto questo progetto ma c’era ed era nella mente di ingegneri e produttori da molto tempo.

Ecco la notizia ufficiale

Il Game Boy Color di Nintendo doveva integrare diverse funzioni multimediali e telematiche, insomma, trasformarsi secondo multuplayer in un: browser internet, sintonizzatore tv, account per inviare messaggi ed email. Avrebbe avuto una periferica chiamata Page Boy e una funzione di finestra destinata ad accogliere i comandi necessari per fare tutte le cose che abbiamo indicato.

Queste notizie le fornisce un canale Youtube seguito per curiosità di tecnologia e gaming di nome didYouKnowGaming. Il video si concentra proprio sulla produzione di Page Boy che però la fabbrica non è riuscita a costruire a quantità di massa per poter poi lanciare il nuovo prodotto sul mercato. E’ proprio Page Boy che avrebbe trasformato la console dei video giochi in un qualcosa di ultramoderno e unico alla fine degli anni Novanta.

Gameboy color, ecco la versione anni novanta pensata per essere quasi come uno smartphone

Leggendo le diverse informazioni fornite dai giornali leggiamo che la connessione online si sarebbe basata su un collegamento radio rudimentale, avrebbe permesso sia la ricezione televisiva che destinata ad Internet. Dovete sapere che il Gameboy è stato prodotto in diverse versioni dal 1989, anno di nascita. La versione che avrebbe dato vita ad una rivoluzione che oggi non dovrebbe stupire visto che abbiamo gli smartphone e gli indossabili era il Gameboy Color del 1998, dotato di tecnologia schermo TFT e anche Ram raddoppiata rispetto alle versioni precedenti.

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