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Dolci tradizionali di Pasqua dei quali gli italiani non sanno proprio fare a meno

I dolci pasquali realizzati secondo le tradizioni italiane

L’Italia vanta tradizioni culinarie antichissime. Se ci si sofferma ad analizzare regione per regione quelle che sono le ricette tipiche, le preparazioni e gli ingredienti adoperati per ogni singola pietanza, ci si rende conto di come il Belpaese goda di una straordinaria ricchezza dovuta alla sua particolare collocazione geografica, con il territorio immerso nel bacino del mar Mediterraneo. Le tradizioni culinarie italiane sono dotate di una forte identità sviluppatasi nel corso dei millenni, con le ricette nostrane che si sono sviluppate spesso in concomitanza con le celebrazioni relative a particolari festività (su tutte il Natale e la Pasqua). È proprio a proposito di quest’ultima ricorrenza che la cucina italiana offre straordinarie delizie dal punto di vista della tradizione dolciaria. Andiamo alla scoperta dei dolci pasquali italiani più gustosi e apprezzati sia in Italia che all’estero.

I dolci pasquali dell’Italia settentrionale

Partiamo dal nord, e più precisamente dalla Valle d’Aosta. Tra le vallate delle Alpi occidentali, il dolce pasquale tradizionale più consumato in assoluto è il tipico mecoulin, caratterizzato da un impasto di uova, farina, zucchero, panna e uvetta, per poi essere lasciato a lievitare per circa 15 ore prima di passare alla cottura definitiva in forno (al termine della quale si aggiunge glassa, miele e altre farciture a piacimento). I piemontesi vanno matti per le ciambelle pasquali, anche in questo caso realizzate a partire da un impasto di uova, farina e zucchero ma con l’aggiunta di burro. Il processo di lievitazione sarà seguito dall’unione di pinoli, anice e limone, con il composto che verrà prima bagnato in acqua bollente e successivamente cotto al forno. Menzione speciale per la colomba pasquale, nata in Lombardia e divenuta celebre in tutto il mondo grazie alla sapienza degli artigiani milanesi (ma non solo), i quali hanno saputo coniugare ingredienti come i canditi e le scorze degli agrumi all’impasto di base realizzato con farina di frumento, uova, burro, zucchero e lievito naturale. Esistono anche artigiani non milanesi che mantengono alta la tradizione divenuta ormai dell’intera Italia, come Vincenzo Tiri, la cui famosa colomba si può provare acquistandola su www.saporideisassi.it. Spostandoci verso est si entra in terra veneta, dove è possibile degustare l’eccezionale fugassa, ossia una sorta di focaccia realizzata con l’impasto del pane a cui vanno aggiunti uova, burro e zucchero. In Trentino-Alto Adige è usanza preparare la tipica corona pasquale, caratterizzata dal classico impasto già citato nei dolci precedenti e reso unico sia dalla forma intrecciata che dalla morbidezza del latte, unito al composto di base. In Friuli-Venezia Giulia amano degustare la tipica pinza, focaccia dolce originaria di Trieste, mentre in Emilia-Romagna e in Liguria si consumano rispettivamente la pagnotta di Sarsina (farina di grano, pasta lievitata, uova, scorza di limone, zucchero, vaniglia, lievito di birra e uva secca) e i cavagnetti, di origine spezzina e realizzati a partire da un composto di farina e lievito a cui va aggiunto burro, anice e zucchero.

Dolci tradizionali di Pasqua nel centro Italia

Anche il centro Italia non è da meno in merito alle tradizioni pasquali. Partendo dalla Toscana ci si imbatte innanzitutto nel tipico zuccotto, a base di pan di Spagna, ricotta, panna fresca, gocce di cioccolato, canditi e rum. Discendendo verso l’Umbria si ritorna agli impasti di farina, burro e uovo con il torcolo, ciambellone impreziosito da canditi, pinoli, uvetta e glassatura finale, mentre nelle Marche è usanza assaporare la pizza pasquale, realizzata a partire dalla pasta di pane lievitata e arricchita prima da uova, zucchero e burro, poi da canditi, uvette e un goccio di liquore, a cui seguirà la cottura finale. Nel Lazio vanno matti per la pigna, dolce pasquale originario della provincia di Frosinone e composto da lievito di pane e di birra, uova, latte, zucchero, farina, olio d’oliva, scorza e succo di agrumi, liquore, canditi e uvetta. In Abruzzo spazio al tipico cavalli e pupe, biscotti di pasta frolla così denominati per via della loro forma caratteristica, all’interno della quale si nasconde un uovo sodo. Scendendo in Molise si incontra nuovamente un dolce pasquale realizzato a forma di treccia, ossia la treccia dolce, caratterizzata da un impasto a lunga lievitazione di farina e uova a cui si aggiungerà in una fase successiva burro, olio, zucchero, altre uova e patate lesse pressate. Immancabile la scorza di limone e un goccio di liquore per insaporire la preparazione finale.

Dolci di Pasqua nell’Italia meridionale

Infine, veniamo a delineare i dolci tradizionali pasquali realizzati nell’Italia meridionale. In Campania, specialmente a Napoli, è impossibile non assaggiare la celebre pastiera, avente come base un impasto di pasta frolla, ricotta e grano cotto, a cui vanno aggiunte uova con latte e zucchero (e frutta candita a piacere). In Basilicata sono le pannarelle le protagoniste della Pasqua, realizzate con farina, uova, zucchero, olio extravergine d’oliva, sale, latte e lievito per dolci. Scendendo verso il tacco d’Italia ci si imbatte nella deliziosa scarcella pugliese, dolce pasquale originario di Foggia e caratterizzato da un semplice impasto a base di farina, zucchero, olio e uova, con la possibilità di realizzare varianti senza aggiungere la glassa finale o senza utilizzare la pasta di mandorle. In Calabria sono famose le pitte con niepita, ossia dei ravioli cotti al forno e preparati, oltre che con farina e zucchero, con lo strutto. Le pitte vanno poi riempite con marmellata e impreziosite con cannella o cacao, e in alternativa con un goccio di liquore. Spostandoci nelle isole, in Sicilia è possibile leccarsi i baffi degustando le cassatelle. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a ravioli dolci, il cui impasto è concepito con la creazione di un composto a base di farina di grano duro, olio d’oliva, zucchero, scorza di limone grattugiato e Marsala. All’interno delle cassatelle, invece, sarà presente un ripieno di ricotta di pecora, gocce di cioccolato e cannella. Per quanto riguarda la Sardegna, invece, impossibile non citare i pardulas, dolcetti pasquali dall’impasto superficiale a base di farina e burro e ripieno composto da formaggi (ricotta, ad esempio) zucchero e uvetta (o in alternativa scorza d’agrumi).

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