cibi

Vediamo come la finanza mangia il nostro cibo

Il cibo che arriva nella nostra tavola passa per molte mani ed anche in questo caso la finanza ha la sua fetta

Sebbene non sia molto naturale c’è uno stretto legame tra le materie prime che compongono i cibi che giornalmente consumiamo e le speculazioni finanziarie. Con il termine commodities agricole si va a parlare dei prodotti agricoli che trasformati in titoli diventano un altro modo per far soldi dal nulla ed in questo caso guadagnare soldi facendo lievitare in modo innaturale il prezzo degli alimenti. Il periodo molto complicato per una crisi economica che sembra difficile da superare ed un’iva galoppante vanno ad appesantire una situazione già abbastanza complicata per le tasche delle famiglie italiane.

Dal 2007 il prezzo del mais, soia, zucchero, cereali e molto altro non viene definito dalla classica domanda e offerta ma dal disegno di un ristretto numero di operatori che speculando creano un mercato decisamente turbolento che porta ad impennate del prezzo che essendo immotivate non possono far altro che subire un vero e proprio tracollo creando seri problemi ai produttori che per poter guadagnare ed investire in tecnologia devono avere una certa stabilità nei prezzi dei loro prodotti. Andando ad esaminare l’andamento dei prezzi dei prodotti agricoli si è potuto ravvisare una sostanziale stabilità del prezzo dei prodotti agricoli andando a diventare sempre più volatili una volta nati questi strumenti finanziari. Bisogna comunque tenere presente che l’aumento dei prezzi di questi prodotti non è dovuto dalla speculazione finanziaria ma anche da altre cause come l’incremento della produzione delle culture destinare ai biocarburanti, all’aumento della popolazione mondiale ed in parte dal cambio del climatico che sta modificando l’aspetto del pianeta. Ed il quarto è rappresentato proprio dalle speculazioni borsistiche che a causa dei problemi che abbiamo analizzato in precedenza ma gli altri strumenti finanziari inerenti i prodotti agricoli sono rappresentati dai futures. Questi non sono altro che delle vere e proprie scommesse riguardo l’andamento del prezzo  di un determinato prodotto innescando anche in questo caso una speculazione che si tramuta in un aggravio dei costi per il consumatore finale.

I prodotti finanziari e la finanza in generale sta portando a notevoli problemi a livello globale creando, mediante la speculazione, seri problemi non solo agli agricoltori che si trovano ad operare in un mercato sempre più complicato con prezzi che scendono e salgono vorticosamente dall’altro ai consumatori che si trovano ad affrontare dei prezzi sempre più insostenibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *